Una vergogna senza fine

renzidcE’ di poche ore fa una delle notizie politiche più scandalose degli ultimi anni. Il Senato della Repubblica ha votato NO alla richiesta di arresti per il senatore di Ncd Antonio Azzollini. La votazione che ovviamente è avvenuta a scrutinio segreto, ha visto dominare totalmente i NO con 189 voti, contro i 96 SI e 17 gli astenuti. La vergogna senza fine con cui abbiamo intitolato il nostro pezzo è rappresentata da queste dichiarazioni:  “Purtroppo – ha detto il capogruppo Luigi Zanda – nel Parlamento italiano il voto segreto è diventato un’arma politica, troppo spesso usata strumentalmente. Questo rende molto difficile interpretare correttamente il voto di questa mattina“.  Partiamo da un semplice antefatto. L’8 luglio la giunta per le immunità del Senato aveva dato parere positivo alla richiesta di arresto della procura di Trani per Azzollini con 13 voti (quelli del Pd, del M5s e della Lega Nord), mentre erano stati 7 quelli contrari (Forza Italia, Ncd e Gal). Indagato per la presunta maxitruffa del porto di Molfetta e destinatario della richiesta di arresto per il crac della casa di cura “Divina Provvidenza“.

Le dichiarazioni che abbiamo appena riportato potrebbero avere la solita valenza minima del politichese italiano, se non fosse che poche ore prima delle votazione era arrivato il “consiglio di voto” dello stesso Senatore Zanda, personaggio tutt’altro che di secondo piano: “.. ma ci sono buone probabilità che nel segreto dell’urna i colleghi del Partito Democratico decidano di salvarlo. Anche perché a diversi gruppi, a cominciare da quello dei democratici, è stata lasciata libertà di coscienza, come si legge nell’email inviata ai senatori Dem dal capogruppo Luigi Zanda che invita i suoi “votare secondo il proprio convincimento“. Nessun ordine di scuderia, quindi, ma l’invito a votare liberamente: alla missiva sono allegate le relazioni di Stefano e di D’Ascola, e cioè quelle favorevoli e contrarie all’arresto depositate alla giunta per le autorizzazioni.  Nella sua lettera Zanda ricorda che si tratta della prima richiesta d’arresto per un senatore in questa legislatura. Il liberi tutti del capogruppo dem potrebbe a questo punto “salvare” il senatore pugliese, dato che bisognerà anche capire come voteranno Forza Italia e Nuovo Centrodestra: il pericolo dei franchi tiratori è sempre attuale nonostante l’inattesa lettera di Zanda, anche se sembra scontato il voto negativo all’arresto di berlusconiani e alfaniani.”

Leviamoci subito il dente: sbaglia totalmente chi poggia la sua tesi critica su questo governo basandosi su motivazioni ideologiche è completamente fuori dal seminato. Qui non siamo di fronte ad un tipo di governo di stampo “comunista” ma bensì siamo davanti alla pura e semplice riproposizione della Democrazia Cristiana 2.0, aggravata dal fatto che stiamo procedendo a ritmo spedito verso un baratro sociale che nessuno si può immaginare.

Casualmente nelle stesse ore Denis Verdini (sulla cui fedina penale soprassediamo) presentava con un sorriso smagliante il suo nuovo gruppo Alleanza Liberalpopolare Autonomie (A.L.A). Le prime dichiarazioni del senatore sono sintomatiche di quale sarà la funzione di questo nuovo gruppo (fonte): “«È uno strappo e come tutti gli strappi addolora e fa male. Quando non ci sono identità di vedute nessuno finisce o muore, uno vede le cose in maniera diversa. Ho una grandissima lealtà che mi lega a Berlusconi ma vediamo le cose in maniera diversa», «È sempre stato in questi vent’ anni lungimirante, però questo non significa che sempre si vedono le stesse possibilità. La nostra storia legata a Berlusconi è straordinaria e fa male parlarne». Il ddl Boschi «va approvato così com’è e se non venisse approvato si rivà nel pantano». «Nella nostra componente c’è chi ha votato le riforme e c’è chi non lo ha fatto ed è libero di mantenere questa posizione. La gran parte però le hanno votate dall’inizio sia in Senato che alla Camera. Io ricordo che abbiamo fatto le riforme insieme ad altri ma non sono le riforme di altri su certi punti c’è la nostra identità». «l’Italicum può anche essere modificato, ad esempio sul premio alla lista da assegnare invece alla coalizione, perché c’è ora una incongruenza tra il premio di maggioranza alla lista e gli sbarramenti».

Traduciamo per i neofiti: OGGI IL BATTESIMO DEL PATTO DEL NAZZARENO 2.0.

Questo governo, queste opposizioni stranamente trasversali, questi inciuci e finti contrasti sulle riforme, sono sintomi di una completa putrefazione della politica, figlia di una socialdemocrazia progressista figlia del lobbismo cooperativo e finanziario e figlia deli liberalismo di stampo arcoriano che ha semplicemente “occupato” l’agone politico degli ultimi 25 anni, recitando la parte del giullare televisivo, ignobilmente supportato dalle finte opposizioni.

Quello di oggi è soltanto l’ennesimo capitolo di una storia patria che non ci rappresenta e che non potrà che finire nel peggiore dei modi.

Tribuno della Plebe

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7 pensieri su “Una vergogna senza fine

  1. La vergogna non ha limiti ! D’altra parte siamo circondati da luridi personaggi che hanno un solo interesse da difendere: la poltrona, simbolo di un potere mafioso al quale non vogliono rinunciare. Adesso possiamo affermare con sicurezza che nel parlamento di questa repubblica delle banane ” IL PIU’ PULITO HA LA ROGNA !

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  2. l’ultimo evento del teatrino politico italiota sopra riportato credo sia veramente l’inizio della fine,
    di una discesa che sarà inesorabile e dalle conseguenze che ancora non sono valutabili

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  3. la vera vergogna è che ancora crea meraviglia una notizia del genere……ma quante conferme dovremmo aspettare per rendersi conto che la situazione è le seguente: la contrapposizione che storicamente e relativamentealla repubblica (post 1946) è fasci-comunisti….destra-sinistra, si è subdolamente trasformata in italia onesta-italia disonesta……BEH direte E’ SEMPRE ESISTITO!!!….si è vero, solo che nell’italia onesta c’erano le istituzioni….mentre ora sono nel libro nero,non è un fatto politico, si tratta di comune delinquenza….SONO LORO LA MAFIA….

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  4. emilio se gli Italiani ancora non reagiscono, noi non possiamo fermarci. Dobbiamo sempre denunciare queste ripugnanti notizie…è nostro dovere

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  5. Il nostro compito [ far loro sentire il fiato sul collo e non mollare ma essere presenti per tenere acceso il FUOCO DI VESTA. Sono gia perdenti, sono gia sconfitti, stanno fallendo su tutta la linea.

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  6. Mentre il partitocrate Alfano ed il burocrate Morcone – i due degni esponenti della repubblichetta scafista – riempiono le Città italiane di immigrati clandestini ospitati (ovviamente a spese del contribuente derubato) in caserme, condomini popolari e centri di accoglienza pelosa cattocom, in Inghilterra si opera in maniera diametralmente opposta.

    Il cittadino inglese che affitta una sua proprietà ad un clandestino, si becca 5 anni di galera.

    English landlords who rent properties to illegal immigrants may face as long as five years in prison under new measures that will form part of the government’s forthcoming immigration bill.
    “We are determined to crack down on rogue landlords who make money out of illegal immigration, exploiting vulnerable people and undermining our immigration system, Communities Secretary Greg Clark said in a statement Monday. ‘‘In future, landlords will be required to ensure that the people they rent their properties to are legally entitled to be in the country.’’
    Bloomberg

    L’Inghilterra riconferma di essere una Nazione sovrana; da questa crisi europea uscirà piu’ forte e temprata.
    La repubblichetta scafista ne verrà distrutta.

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