Accoglienza extracomunitaria: nè razzismo nè forzata integrazione

 immigraticsDa decenni ormai l’immigrazione è uno dei temi centrali se non il tema principale di ogni governo che si è succeduto alla guida dell’Italia. Tale questione è stata ed è oggi talmente importante che alcune organizzazioni politiche basano su essa praticamente la totalità delle loro iniziative, specie a destra, dove non si va mai oltre ad un bieco populismo. La risposta al perché non ci si applichi davvero per porre fine al problema rappresentato dal fenomeno dell’immigrazione e quindi a tutto ciò che ad esso è correlato sta proprio nella volontà di mantenere l’argomento fisso al centro del dibattito politico. Fa comodo ai vari partiti di ogni schieramento, che la questione sussista, rappresentando questo un argomento di alto interesse sociale che anima costantemente le competizioni elettorali, che al contempo regala notorietà anche a personaggi di bassissimo spessore umano.

Ma il fulcro della questione è un altro. Le indagini effettuate di recente hanno messo in luce un sistema per il quale l’immigrazione costituisce immensa fonte di guadagno economico. Bisogna partire da qui per analizzare al meglio il tutto ed esplicitare una posizione netta e motivata. Il modello capitalista della società si caratterizza per lo sfruttamento dell’uomo (homo economicus), senza essere minimamente interessati alle differenze antropologiche che contraddistinguono gli individui che abitano i diversi continenti.

Detto ciò l’opinione pubblica, attraverso i giornali e i vari strumenti di comunicazione con i quali trova espressione e si forma, delinea due scuole di pensiero sul tema, entrambe ampiamente irricevibili e dannose per motivi diversi dei quali bisogna fare un’ attenta analisi affinché possa trovare il giusto spazio una concezione differente da entrambe.

La prima scuola di pensiero trova luogo nella cosidetta “sinistra”, sia essa liberale, radicale o postcomunista, o semplicemente socialdemocrazia occidentale. Pur con differenti sfumature ideologiche l’intero campo che si pone a sinistra immaginando il sistema politico come una scacchiera  enfatizza la concezione umana dell’immigrato (magari additando come razzismi intere comunità di cittadini ITALIANI che protestano), parla di un’integrazione di culture diverse non solo come possibile ma come auspicabile, asserendo che la mescolanza sia sinonimo di progresso. Questi concetti sono smentibili immediatamente. Dall’antichità ad oggi tanti pensatori hanno affermato come la conoscenza della propria identità e la consapevolezza di essere parte di una comunità ci aiuti a guardare il cittadino di un’altra comunità dal giusto punto di vista, insomma, riconoscersi per accettarsi; il multiculturalismo è un danno per tutte le culture in quanto le rende simili spogliandole delle proprie peculiarità. Quanto al fatto della dignità umana dell’immigrato c’è da aggiungere che questa non viene certo salvaguardata facendolo arrivare in una Nazione dove gli stessi abitanti attraversano una crisi economica gigantesca, perché questo meccanismo finisce solamente per alimentare disagi sociali e tensioni inter-etniche che vanno solamente a vantaggio del sistema.

Se in questo modo viene meno la retorica dell’accoglienza a tutti i costi passiamo ora ad esaminare la scuola di pensiero propagandata dalla destra, che ha accenti perfino peggiori, Qui di dignità umana non fa minimo cenno; l’immigrato pur essendo disprezzato per il colore della pelle o per il solo fatto di appartenere ad una Nazione diversa viene usato quando fa comodo, salvo poi invocarne l’espulsione quando si rifiuta di fare lo schiavo. Accade cosi in certe aziende dove gli immigrati vengono presi a lavorare in condizioni disumane e poi rispediti al mittente, per la serie “hai finito il tuo compito ora puoi andartene”. Ecco che destra estrema e liberale si fondono affiancando il capitalismo proprio della seconda e il razzismo becero proprio della prima. Senza contare che il comportamento vagamente WASP palesato da tutta la destra italiana fa esattamente il gioco della sinistra mondialista che vorrebbe campi di profughi e di disperati in tutta Italia.

A QUESTO PUNTO CI CHIEDIAMO: CHI E’ CHE NON DIFENDE VERAMENTE LA DIGNITA’ DEI MIGRANTI ?

CHI VUOLE CAMPI DI MIGRANTI IN TUTTA EUROPA ?

CHI VORREBBE BOMBARDARE TUTTE LE NAZIONI A SUD DI LAMPEDUSA ?

Ecco dimostrato che entrambe queste concezioni sono fattive soltanto a procrastinare per anni questa VIA DELLA DISPERAZIONE che va ASSOLUTAMENTE FERMATA. La sola utilità per questi cialtroni è che andrà in scena una continuazione del fenomeno e del teatrino politico ad esso connesso.

Bisogna dire no all’immigrazione non per motivazioni “razziali2, ma semplicemente perchè è vero che OGNI NAZIONE E’ UNA COMUNITA’ (NAZIONALE), e bisogna prendere atto che la nostra comunità attraversa una crisi senza precedenti; una crisi sociale, economica, morale e quindi anche identitaria.

Non si è razzisti quando si afferma che si vuole perseguire il benessere della propria comunità ed evitare una perniciosa guerra globale tra poveri.

Ricompattiamo noi stessi, difendiamo quello che rappresentiamo (la nostra stirpe), riprendiamoci il senso di appartenenza.

L’ immigrazione selvaggia annienta l’identità, danneggia i migranti e li priva delle loro terre e crea enormi tensioni sociali; questo, non possiamo proprio permettercelo.

D.P.

3 pensieri su “Accoglienza extracomunitaria: nè razzismo nè forzata integrazione

  1. La costante immigrativa, vede l’utilizzo esteso della “Flotta”.
    La Marina Militare è sempre e comunque il veicolo primario di ogni caotica “Politica immigrativa” della repubblichetta cialtrona; della destra e della sinistra; fin dai tempi di berlusconi e prodi.

    Ci ricordiamo la Marina Militare impegnata nella raccolta dei migranti albanesi, con un berlusconi in lacrime (di coccodrillo), e ci ricordiamo i di lui proclami alla tv del socio Tarak Ben Ammar, ai tunisini, in cui affermava; “nous vous attendons avec ouverture totale de coeur”…

    Sia la Destracentro di berlusconi-bossi-fini, sia la Sinistracentro di monti-letta-renzi, si sono sempre ben guardate dal “regolarizzare” i flussi immigrativi.

    La “Faccenda clandestina” deve rimanere perennemente vincolata alla “Fase Emergenziale militarizzata”; la piu’ lucrosa, la piu’ divisiva per la pubblica non-opinione ovinide itagliotica; e quindi vantaggiosa, economicamente, populisticamente, ed elettoralmente parlando.

    Sia l’attuale Sinistracentro, che il precedente Destracentro, NON hanno mai voluto passare alla “Fase 2”.
    La gestione intelligente del fenomeno immigrativo; attraverso l’uso di normali, ordinati canali immigrativi; regolati da centrali di smistamento e utilizzo di linee civili marittime di afflusso e deflusso.
    Soluzione troppo normale, troppo semplice, troppo economica, troppo da “Paese civile”..

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  2. Un dato numerico.
    Sono già 14.493 i Clandestini sbarcati sulle coste italiane dalla marina militare scafista renzian-mattarelliana, in questi primi mesi del 2016.

    + 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

    + 43%.
    Assieme al dato del Debito Pubblico e quello degli Italiani che fuggono all’estero, questi sono gli unici dati “Positivi” che il regime partitocratico, populista, parassitario unificato, puo’ “vantare”.

    Dopo due anni di regime renziano, la Nazione Italia è piu’ povera, piu’ indebitata, piu’ insicura che mai.
    Berlusconi, monti, letta, renzi; il declino dell’Italia procede inesorabile.

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