Libertà limitata

Il “caso Italia“ ha ormai assunto le caratteristiche del disastro totale. Un movimento autenticamente antagonista ed alternativo deve SI continuare a denunciare le singole insufficienze di sistema, di strutture e di uomini, ma non può esimersi dal dare al “ disastro totale “ una risposta “ globale “ che demolisca alla base gli stessi presupposti teorici e dottrinari del sistema. La risposta globale  a cui vogliamo fare riferimento è quella battaglia culturale e politica che abbia come riferimento il concetto di “ libertà “ inteso come valore e come conquista non solo individuale ma soprattutto sociale.

Liberata dalle deformazioni che l’interpretazione liberal-capitalistica ha inflitto alla nozione di libertà, essa ci appare allora nel suo puro aspetto di manifestazione concreta della politicità, affermazione del diritto alla creazione politica, alla autorità ed alla responsabilità che la partecipazione a tale creazione comporta. In quanto tale la libertà si rivela così  uno dei più poderosi fattori che operino nella Storia, uno di quei miti che come insegne immortali guidano gli uomini alla conquista della loro spiritualità e della loro personalità.

A questa interpretazione del concetto di libertà  il sistema politico imposto all’Italia ed all’Europa dal sistema capitalistico asservito alla finanza apolide e all’usura con la complicità mascherata delle stesse confessioni religiose che sempre più spesso trovano nel pauperismo motivo della loro esistenza sul piano temporale e politico,  contrappone la prassi democratica che, proprio per la sua essenza è storicamente mutevole ed è legata alle decisioni ed alle interpretazioni delle oligarchie dominanti che affermano di agire in nome e per conto di un popolo espropriato però – di fatto – della “ sovranità “.

In concreto, si realizza così quella che NOI da sempre abbiamo definito la “democrazia senza demos“.  La libertà di cui fanno attualmente tanto vanto i sistemi democratici imposti dalla plutocrazia usuraia, è proprio il contrario della LIBERTA’, poiché la formazione in seno alla società di gruppi contrapposti di forze rappresentative di interessi lobbistici particolari e solo in funzione del “profitto“ , porta inevitabilmente al soverchiare dell’uno sull’altro e comunque alla limitazione coatta della libera manifestazione della libertà politica.  Asservita al motivo economico la stessa volontà politica è umiliata e distorta.

Attualmente, nel cosiddetto “stato democratico tipo“ – per di più a sovranità limitata –  manca la libertà poiché lo stesso stato non è in grado di applicare pienamente la “legge dell’equità“ che segna il limite preciso al di là del quale l’azione individuale costituisce una violazione della libertà altrui. Per il “ movimento di liberazione nazionale e di riscatto sociale “ – a cui NOI SOCIALISTI NAZIONALI  aspiriamo e per la cui realizzazione ci sentiamo impegnati con tutte le nostre energie  – la legge in se non è una limitazione, ma rappresenta viceversa garanzia di libertà, punto di equilibrio fra l’individuo come particolare e la manifestazione concreta della sua universalità: la società, la nazione, lo stato.

Nella migliore delle ipotesi ed anche senza considerare le ulteriori degenerazioni dei cosiddetti regimi democratici europei palesemente eterodiretti dalla oligarchia mondialista, i governi attualmente al potere in Europa partono dalla considerazione dell’individuo atomicamente inteso e tentano ( fra l’altro senza riuscirci garantendo NEANCHE , la primaria libertà quella DAL BISOGNO !) di tutelare questo suo esistere come atomo che ha in se le ragioni della sua esistenza;  per tale presupposto questi regimi non sono minimamente in grado di eliminare il contrasto fra le singole esistenze e si pongono di proposito contro la profonda solidarietà spirituale che lega in unità tutti gli individui di una stirpe, di un gruppo omogeneo o di una nazione. I singoli disagi esistenziali ed ambientali la cui somma determina il disastro totale cui abbiamo fatto riferimento, nascono da questi presupposti.

Chi si oppone a questi “sistemi oligarchici“ chi si pone fuori dal coro e dagli schemi e si rifiuta di omologarsi al pensiero unico dominante, è considerato una “canaglia”  e presentato come un “mostro” , ed in questo caso scatta allora il meccanismo perverso dell’autoconservazione di sistema e quindi – questi regimi democratici – si rivelano per quello che sono: “negatori della libertà”.

Viene messa in moto una reazione schizofrenica e maniacale che si manifesta con forme repressive  sempre più dure e persecutorie nei confronti di quei gruppi <eretici e ribelli> che hanno fatto scelte di libertà e che vengono ritenuti in contrasto con la dittatura del pensiero unico al quale si vogliono omologare ed assoggettare popoli e nazioni. Ecco allora il significato profondo, autentico  e consapevole di una battaglia politica che – non dimentichiamolo mai – non trova affinità in alcuna delle forze organizzate e strutturate nell’attuale <regime democratico>, impastato di demagogia ed ipocrisia. Una battaglia, quindi, di libertà e di civiltà perché a NOI – e lo vogliamo gridare alto, forte e con orgoglio – questa “dittatura democratica”  non ci piace, anzi ci schifa, perché altro non rappresenta che il brodo di coltura del malaffare, della corruzione, del degrado morale, sociale e nazionale.

Come pure non ci piace questa cosiddetta “unione europea” senz’anima e senza orgoglio, dilaniata da egoismi particolari e destinata a fallire in tutte le mirabolanti aspettative promesse e non mantenute anche perché gestita da burocrati a libro paga della cupola usurocratica mondialista.

Stelvio Dal Piaz

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3 pensieri su “Libertà limitata

  1. Uno scritto di Stelvio, và letto e riletto bene, prima di rispondere.

    Nel frattempo mi permetto di inserire una breve nota, a seguito delle “voci” di scontri che vedrebbero coinvolti Soldati Italiani nella ex Libia:

    Siccome le opinioni pubbliche anglosassoni non gradiscono piu’ le guerre esposte; i “gentlemen” di Washington, Parigi e Londra si sono inventati le guerre nascoste.
    A queste guerre nascoste, ovviamente partecipa anche la repubblichetta sguattera, quella nata per parto anale il 2 giugno 1946.
    Guerra nascosta; come quella che si combatte nella ex Libia.
    Quella in cui droni e team di incursori operano nella piu’ discreta delle missioni di guerra “democratica” possibile.
    Ogni tanto un Soldato Fantasma muore, ma chi se ne frega, l’importante è che le “pubbliche opinioni” non lo sappiano; compresa ovviamente quella itagliotica.
    Tranquilli itaglioti; continuate a guardare fazio e littizzetto in tv, e ripetete in coro: tutto bene, oh! come mi diverto…

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  2. LIbertà: termine che nel corso degli anni, ha cambiato lentamente, ma inesorabilmente il significato che la parola detiene inconfutabilmente. Cambiato da quell’arrogante sistema democratico, che, con la complicità di un popolo belante, ha dato man mano, diverso “valore” ad un termine che non potrebbe cambiare definizione.
    E allora ecco che che la parola, che al suo interno contiene altissimi valori, quali, onestà, lealtà, rettitudine fisica e morale, dignità e molti altri, sempre di uguale tono, è stata volutamente traviata e tradita, da un significato che è stato indotto in una popolazione colpevolmente imbelle.
    Ed ecco quindi spuntare come per magia questo significato creato dai poteri democratici: quindi libertà ha assunto il significato di poter fare ognuno i propri porci comodi fregandosene altamente di tutto e di tutti, violare ogni legge e regolamento con arrogante senso di ingiudicabilità, di truffare, rubare, violare e disprezzare ogni cosa che si ha voglia di fare.
    Questo gravissimo messaggio che è stato lascivamente e “sapientemente” trasmesso, è ovviamente anche una forma sottile di ricatto democratico: da un lato si permette che lo stato antistato di “nuova libertà democratica” dia la possibilità ad ognuno di comportarsi in modo anarchicamente disfattista e distruttivo di un tessuto sociale, dall’altro, far si’, che in ogni momento in cui l’antistato voglia esercitare il suo potere oppressorio lo possa fare condannando e perseguendo quei comportamenti, che invece ha “abilmente creato a bella posta.
    Questo schifoso e ripugnante sistema democratico, oltre ad aver inventato una storia che non ha nulla di Verità, e quindi di Libertà, ( secondo me le due parole vanno a braccetto e dove manca una manca anche l’altra) non fa altro che altro che cercare di distruggere ogni coscienza civile, per avere sempre più strada libera per continuare a distruggere una Nazione, che per distruggerla, ci vorrero ben più di 50 stati stranieri coalizzati per l’impresa. E che non ci sarebbero neanche riusciti, se non ci fosserro stati fior di traditori, ai vertici delle gerarchie, a spianargli la strada.
    Sempre più impellente è il momento di riscatto sociale e di liberazione dall’oppressore democratico.
    In Alto i Cuori!

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