Carlo Pisacane: quando Patriottismo e Socialismo si fondono

pisacaneCi sono persone che hanno fatto la storia d’Italia, uomini che hanno vissuto la propria esistenza in funzione di certi valori che mai hanno abiurato, morti con la consapevolezza di aver sostenuto le battaglie in cui credevano senza scendere a compromessi. La vita di Carlo Pisacane è breve, ma l’intensità di questa basta a dimostrare che non conta il numero degli anni nei quali ci viene concesso di stare al mondo, ma quello che durante questo lasso di tempo di fa. Se è vero che la vita è un’ intervallo tra due eternità possiamo affermare che Pisacane è stato uno tra quelli che non si è limitato ad attendere lo scorrere dei giorni, ma ne ha sfruttato uno dopo l’ altro, come è tipico dei grandi. Egli nasce nel 1818, e, pur dovendo anche per provenienza di famiglia sottostare da giovane agli obblighi che la società di quel tempo imponeva, presto si rende conto che non era fatto per essere uno dei tanti: oscilla costantemente tra pericolo, progetti e ideali, è un combattente, e il pericolo non lo spaventa, in ogni ambito. Se da un lato infatti vive una di quelle che oggi verrebbero chiamate storie impossibili, che lo costringerà a doversi guardare dall’ira del cugino e a vivere una vita privata avventurosa, dall’altro capisce che per la sua amata Italia può essere un momento cruciale, e, come è naturale, non vuole stare a guardare. Molteplici infatti sono le azioni da egli compiute al fine di garantire l’unità nazionale della sua Patria, causa che difende con onore e orgoglio prendendo parte alla Prima Guerra d’Indipendenza per difenderla dagli stranieri, che rappresentavano il pericolo esterno, ma anche dando vita ad sogno, quella Repubblica Romana, che ancora oggi, per programmi e intenti, deve rappresentare un punto di riferimento assoluto per chi intende rapportare la sua azione ideologica e politica al patriottismo e ad un socialismo di marca nazionale.

La Repubblica Romana è stata il frutto di un atto eroico, compiuto da chi, come Pisacane appunto, aveva saputo ben vedere che la minaccia più grande da cui doversi guardare l’ Italia ce l’aveva dentro casa: quello Stato Pontificio che per anni ha osteggiato ogni tentativo di compattare un territorio che la terra, attraverso il confine naturale delle Alpi, aveva già provveduto ad unire di fatto. Fu proprio lo Stato Pontificio, attraverso l’aiuto militare straniero, a far durare poco tutto ciò. Pisacane viene ricordato come patriota, ma oltre questo si deve assolutamente parlare del suo pensiero politico.

Egli capisce che il socialismo scientifico propagandato da Marx non è adatto a governare, troppo tecnico e burocratico per garantire la libertà di cui il popolo ha bisogno, ecco perchè possiamo inserirlo tra i libertari, tra coloro che volevano emancipare i popoli e renderli consapevoli delle proprie possibilità. Muore a Sarni un’ italiano vero, un socialista coerente, aprendo un sentiero degno di essere percorso.

Daniele Proietti

Annunci

Un pensiero su “Carlo Pisacane: quando Patriottismo e Socialismo si fondono

  1. Lo Stato del Vaticano è lo storico Parassita dell’Italia.
    Nel corso dei secoli, il “Soglio” si è ben ingegnato nel compito fondamentale di mantenere il suo “Ospite”; l’Italia, nel perenne stato di debolezza immunitaria che tutti i Patrioti Italiani ben conoscono.
    Il costante ricorso allo “Straniero” ne è stato (ed ancora è) l’Arma infettiva fondamentale.

    Una monolitica Fortezza statuale ed identitaria Italica; è infatti la condanna a morte dello Stato del Vaticano.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...