La Nuova Equitalia: Orwell è solo un pallido ricordo

Dal primo luglio sulle ceneri di Equitalia è nata il nuovo soggetto di riscossione pubblica: l’Agenzia Entrate Riscossione. Questa finta abolizione di Equitalia avrà come unica differenza un potenziamento delle riscossioni, in quanto la nuova agenzia avrà a disposizione i database dell’Agenzia delle entrate, per cui tutte le operazioni, compreso il pignoramento del conto, saranno molto più veloci. In pratica, per le riscossioni si passerà da una struttura di tipo privato a un ente pubblico. L’Agenzia Entrate Riscossione potrà accedere all’anagrafe dei rapporti finanziari in modo impossessarsi dei dati relativi ai depositi, ai titoli e ai contenuti delle cassette di sicurezza; potrà accedere all’anagrafe tributaria in modo da carpire i dati relativi ai luoghi di lavoro, importi degli stipendi, altri eventuali redditi, affitti, provvigioni, ecc.. Infine potrà accedere anche al database dell’Inps con lo scopo del pignoramento di stipendi, tfr e altre indennità.


A tutela del contribuente rimarrà il divieto di pignoramento della casa di abitazione, a meno che non sia accatastata A/8 o A/9. Per quanto riguarda le soglie di pignoramento: per debiti fino a 2.500 euro non potrà essere pignorato più di un decimo dello stipendio, che passa a un settimo per debiti da 2.001 a 5.000 euro e a un quinto per debiti oltre i 5.000 euro. Per quanto riguarda il pignoramento sul conto corrente dove viene accreditato lo stipendio o la pensione, potrà avvenire solo nella parte che eccede il triplo dell’assegno sociale. Inoltre, la casa potrà essere ipotecata per debiti superiori ai 20.000 euro e pignorata per debiti superiori a 120.000 euro.
Tutte queste azioni esecutive, come comunica la stessa agenzia, saranno messe in essere solo dopo che il contribuente non abbia dato seguito agli atti che gli sono stati notificati, né provvedendo al loro pagamento neanche in forma rateale, né contestandone il contenuto.
Il pignoramento dei conti correnti non è una novità della nuova agenzia, ma è presente nell’ordinamento giuridico italiano da 12 anni. L’azione di pignoramento potrà avvenire senza l’intervento del giudice a meno che il contribuente abbia elementi per contestare l’azione dell’agenzia di riscossione.
In pratica tutto come prima ma in maniera molto più efficiente e veloce.

Come al solito si preferisce colpire il vassallo e non il padrone del vapore. E come ricordiamo sempre, senza una vera sovranità monetaria questi provvedimenti “feudali” e al limite dell’usura saranno sempre inutili e serviranno soltanto ad impoverire la comunità nazionale, una comunità ormai lasciata sola ed imbeverata di “panem et circenses” se non di “notizie di distrazioni di massa” che ad oggi hanno fatto quasi del tutto passare inosservato.

Giovanni Dalle Bande Nere

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...