Il Colonialismo Finanziario

Ne avevamo già parlato qualche tempo fa (QUI) ma è opportuno tornare sopra l’argomento. In clima di elezioni si sparano tutte le cartucce disponibili e non per ultima quella della sovranità. La parola sovranità viene troppo spesso associata ad una indipendenza dall’EU nonché dalla libertà di battere la propria moneta; ma è proprio cosi? …Assolutamente NO ed ecco il perché.

Emissione di Moneta inutile se in mano agli Stranieri

Al centro della questione “sovranità monetaria” c’è sicuramente la banca centrale, nel caso italiano la Banca d’Italia, nella sua forma operativa più completa,  fu istituita con  la legge del 15 marzo 1936, n. 375 e la finalità era l’ emissione della moneta e il credito ad altre banche nazionali . La neonata Banca d’Italia aveva una peculiarità era  di proprietà pubblica, in quanto gli azionisti privati ( presenti nelle strutture “primitive “ della banca antecedenti il 1936 )  erano stati espropriati e le loro quote assegnate ad enti pubblici. Tutto questo ebbe fine nel 2005 quando con la legge 262 si reintrodussero gli azionisti privati e ad oggi il capitale della Banca d’Italia è posseduto per la maggior parte da Intesa Sanpaolo S.p.A  e UniCredit S.p.A. (Elenco dei partecipanti aggiornato).

E’ opportuno quindi andare a vedere chi controlla il capitale delle due grandi banche “ italiane” che a loro volta controllano il capitale della Banca d’Italia.

Iniziamo da Intesa Sanpaolo S.p.A: il 81,90% è distribuito sul mercato, questo significa che di fatto non vi sia una rappresentanza ben definita , 8,252 % Fondazione San Paolo,  5,10%  Blackrock Inc, 4,836% Fondazione Cariplo. Lasciando perdere le fondazioni risluta che tra coloro che possono influenzare le scelte della banca i più importanti siano gli americani della Blackrock Inc.

Ora occupiamoci di UniCredit S.p.A.: i due azionisti di maggioranza sono l’americana Company Overview of Capital Research and Management Company e Aabar Luxembourg S.A.R.L. che, non fatevi illusioni, non è lussemburghese ma è una controllata della Aabar Investments PJS con sede negli emirati.

I nomi e le cifre parlano da soli. Se a “battere moneta” sono Organi Sovranazionali, il ragionamento è del tutto inutile.

Il fine di questa breve analisi è quello di comprendere che la sovranità monetaria non può limitarsi a battere moneta poiché se le banche centrali continueranno ad essere controllate da soggetti privati i quali a loro volta sono controllati da istituzioni estere, il risultato sarà solo un sovranità monetaria di facciata.

Gli strilloni del voto questo non lo dicono.

S.C.

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