Land Grabbing: questione mondiale sconosciuta all’opinione pubblica

Da alcuni anni a questa parte stiamo assistendo ad un nuovo tipo  di colonizzazione ovvero quella che passa attraverso le acquisizioni coatte da parte di gruppi industriali , e multinazionali, di acqua e terra nei Paesi in via di sviluppo. Si tratta di un fenomeno in costante crescita conosciuto con il nome di Land Grabbing, dal verbo inglese to grab che in italiano significa  accaparrarsi, agguantare, conquistare. L’accaparramento di terre è una vera e propria corsa all’oro contemporanea, un oro che oggi è rappresentato da ettari di terra ed enormi quantità d’acqua da utilizzare per produrre cibo ed energia destinati all’esportazione verso i cosiddetti Paesi ricchi, in possesso di capitali sostanziosi ma con poche risorse naturali a disposizione. Operano dunque in tale contesto nazioni come la Cina, Corea del Sud, Stati Uniti, Paesi del Golfo Persico e la Comunità Europea che  hanno iniziato ad investire, divenendo proprietari  di immense aree in Africa, Asia e America del Sud, rendendosi complici di crimini ambientali e sociali, poiché le popolazioni che abitano in quelle zone vengono spesso costrette ad abbandonarle dietro lauto indennizzo , da qui i viaggi della speranza verso lidi piu o meno attrattivi .

Questa forma di colonialismo pur non essendo un fenomeno del tutto nuovo, oggi si presenta sotto aspetti differenti rispetto al passato . Una serie di selvaggi investimenti  nel settore agricolo e un rinnovato interesse per la terra nati da una combinazione di elementi nati propri della crisi finanziaria, energetica ed alimentare, oltre che climatica ad aver originato  quello che attualmente sembra essere il settore più attrattivo e remunerativo, appunto quello agricolo. La terra è tornata ad essere un fattore di superiorità strategica in grado di stravolgere i precari equilibri geopolitici. Si stima che, fino ad oggi nel mondo, siano stati acquisiti più di 44 milioni di ettari di terreni attraverso più di 1000 contratti conclusi con lo scopo di ottenere vaste aree fertili da mettere a coltura.

E’ una triste realta quella che si prospetta per quelle popolazioni che si vedono depredate della terra  ed espulse senza troppo complimenti . Un esempio chiarificatore  è quello degli Emirati Arabi Uniti. Essendo uno degli Stati con più liquidità al mondo , e allo stesso tempo uno dei più aridi, con pochissime risorse a disposizione  e  terre coltivabili per mancanza di acqua, gli Emirati hanno operato investimenti e compravendita di territori immensi in Africa al solo scopo di produrre risorse per soddisfare il fabbisogno delle loro sempre piu esigenti metropoli. Una città come Dubai, con la sua forte presenza di turisti e richiesta di  moltissima energia ha imposto agli Emirati Arabi l’obiettivo di  comprare più di 2 milioni di ettari all’estero, prediligendo il continente africano anche per una ragione di vicinanza geografica. Il guadagno non conosce nessuna equa ripartizione tra il paese ospitante e coloro che investono, così che il cibo, i mangimi e i biocarburanti prodotti vengono interamente importati per far fronte alle esigenze di popolazioni dallo stile di vita decisamente insostenibile.

Aziende nazionali, multinazionali e banche comprano terre a prezzi stracciati divenendone proprietarie. Trovare enormi serre ad alta tecnologia nel bel mezzo delle vaste distese africane, non sembra più tanto strano. Qui, lontano dagli occhi di tutti, e all insaputa di un opinione pubblica che crede alle favole dell immigrazione dovuta alla guerra, si producono pomodori e peperoni, sperimentazioni genetiche, si coltivano cereali per i mangimi e altre colture destinate all Occidente .  Il  land grabbing è  devastante per chi ne subisce i danni in modo diretti , primi fra tutti i popoli locali. Spesso, infatti, le tribù e le comunità sono costrette a spostarsi e a migrare anche a molti chilometri di distanza, abbandonando quella che è stata la loro terra, principale fonte di sostentamento oltre che elemento fortemente simbolico ed identitario.

Il disastro ecologico  è sotto gli occhi di tutti , i diritti di queste popolazioni vengono del tutto ignorati così come viene completamente ignorata la salvaguardia ambientale. Molto astutamente  le fonti ufficiali che ci permettono di risalire a tale fenomeno sono pochissime ed è molto difficile riuscire a reperire dati certi sul numero e sulla tipologia dei contratti stipulati. Il Land Grabbing è  un argomento che ci tocca molto da vicino ma di cui paradossalmente non sappiamo nulla. Su una cosa però non abbiamo dubbi, cibo e acqua saranno i beni per cui in un fututo prossimo si combatterà e si per i quali le nazioni si faranno la guerra. Il Land Grabbing è una forma di furto autorizzato , e l impegno dei popoli deve essere quello di dare priorita per estirpare questo cancro che rischia di creare alla lunga un dislivello sociale tra ricchi e poveri dalla immensa portata e caos sociale  .

Ogni giorno in Africa, un piccolo agricoltore si sveglia e sa che dovrà lottare per la sua terra o questa gli verrà tolta.

T.R.

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